Questo articolo l’ho scritto mentre rientravo in Italia dal mio viaggio in Marocco. Un viaggio che per me è stato davvero molto intenso e significativo: ringrazio Claudio e tutti i ragazzi del gruppo (sopra in foto) con cui ho trascorso momenti unici e indimenticabili.

Marrakech, in particolare, è una città che mi ha segnato molto profondamente nell’anima.

La sua atmosfera, il suo calore, il popolo che la abita: sono tratti distintivi che per me rappresentano benessere e scoperta continua. È il mix perfetto tra Africa ed Oriente, un luogo magico di incontro tra culture e civiltà.

Ma il Marocco è molto di più della sua capitale.

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Nonostante lo conosca molto bene, non perdo l’occasione per lasciarmi sorprendere ogni volta, esplorando nuovi luoghi e vivendo nuove avventure. È proprio per questo che mi sono spinta in luoghi meno noti.

Ad esempio, durante il viaggio dello scorso Maggio 2018, abbiamo camminato sulle montagne Or massif jebel Saghro; mi sono lasciata guidare dalla sorpresa, senza conoscere bene la meta.

Cosa c’è di più bello di lasciarsi sorprendere?

La bellezza del trekking e della vita nomade

Le montagne che ho vissuto nel mio viaggio in Marocco hanno un fascino speciale. Ho camminato per sentieri e anche non sentieri, accompagnati dai Nomadi in mezzo alla natura e dai sassi rocciosi, fino a salire a 2600m di altitudine.

Dopodichè siamo scesi al campo base previsto a 2300m, dove ci siamo accampati per la notte nella tenda Berbera.

Per me è stata la prima volta in cui ho dormito nel sacco a pelo: immaginatevi che avventura!

Ci siamo distaccati completamente dalla vita ordinaria e dalle comodità, rimanendo a stretto contatto con la natura.

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Devo ammettere che la prima notte è stata un po’ fredda; la tenda berbera non è chiusa, dunque non c’era una vera e propria protezione dal clima esterno. Ma le notti successive abbiamo saputo attrezzarci meglio per poterle affrontare con più consapevolezza. Ed è andato tutto bene.

Siamo rimasti 4 giorni con i Nomadi: la loro vita è completamente diversa dalla nostra, eppure così affascinante.

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Essa è scandita dai ritmi dei loro animali, e si spostano sempre con loro. Si fermano nello stesso posto per un massimo di 20 giorni, dopodiché si preparano nuovamente e si spostano per altri luoghi.

Ho vissuto un’esperienza unica, dove ho potuto osservare da vicino il loro stile di vita.

Mi hanno raccontato le loro storie ed esperienze, che mi hanno segnata nel profondo. Sono momenti unici, che porterò sempre dentro di me.

La loro cucina è molto ricca e varia: nonstante fossimo in mezzo al nulla, non ci hanno mai fatto mancare di niente. Io sono vegetariana da diversi anni e ti posso assicurare che avevo sempre cibo vegan molto saporito.

Ogni giorno abbiamo cambiato posto come i nomadi fanno normalmente. Abbiamo camminato per chilometri in mezzo alle montagne, con panorami mozzafiato che non hanno nulla da invidiare al Grand canyon.

Un vero spettacolo!

La scoperta della natura e di me stessa

Assieme a noi c’erano anche due guide del posto, anche se chiamarle guide è davvero riduttivo: erano dei veri e propri esperti.

Essi conoscevano ogni particolare delle montagne, dalle erbe aromatiche selvatiche agli animali più rari. È stata una delle parti del viaggio che mi è piaciuta di più perchè mi ha permesso di entrare ancora più in contatto con la magia di questi luoghi.

Al 4° giorno abbiamo raggiunto Zagora, la città situata nella valle del Draa, a ridosso del deserto del Sahara.

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Nonostante la vita in mezzo alla natura sia affascinante, il ritorno alla civiltà è stato altrettanto piacevole, soprattutto in questo contesto surreale ai margini di una distesa infinita di sabbia.

Il giorno successivo ci siamo avviati verso il deserto. In programma era prevista un’escursione in cammello, con la quale ci siamo addentrati tra le dune di sabbia per fermarci solo verso sera.

La notte sotto le stelle, passata nella pace ed il silenzio che c’è in mezzo al mare di dune, è un’esperienza che non ha prezzo. È pura magia!

Non esiste luogo migliore in cui fermarmi ed ascoltare i messaggi che mi arrivano, percependo così quello di cui ho veramente bisogno.

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Vieni con me in Marocco a Novembre? Ancora 4 posti liberi!

Questo viaggio ha segnato molto la mia anima ed è per questo che ho deciso di proporre un’esperienza simile a chiunque vorrà il prossimo Novembre!

Ti propongo questo viaggio di crescita interiore sotto un milione di stelle tra le dune del deserto, dove puoi incontrare la tua vera bellezza.

È l’ambiente ideale dove puoi riscoprire te stessa e creare il tuo valore per un nuovo inizio.

Scopri di più sul viaggio cliccando qui >>

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Ecco tutti i dettagli del viaggio

La durata del viaggio in Marocco è di 9 giorni, dal 10 al 18 novembre. I viaggi di andata e ritorno saranno autonomi, e potrai decidere tu quando arrivare e quando ripartire.

Lo scopo del viaggio è la riscoperta di sè stessi, in un’atmosfera lontana dall abitudinario e ricca di spunti.

Trovi tutte le tappe di questa magica esperienza nell’articolo sul viaggio a Marrakech, tra dune di sabbia, cultura e tradizione.

Nel viaggio sono compresi l’alloggio, i trasporti e le cene (no pranzo).

Non saranno compresi i voli e le entrate ai musei.

Ci sono solo 4 posti liberi ancora, che aspetti?

Se hai qualche domanda o curiosità, non esitare a contattarmi scrivendomi a info@giovannasolca.it; sarò più che lieta di risponderti.

A presto e spero di averti con me in viaggio!